Originariamente inviata da crez
Jishi(Shishi) si traduce come leone o leone-cane, e si riferisce ad un animale mitologico dai poteri soprannaturali.
In giappone, vengono di solito messi a guardia dei Templi Shintoisti e buddisti, accoppiati, maschio e femmina, uno con la bocca chiusa ed uno con la bocca aperta.
Quello con la bocca aperta intimidisce i demoni ed è considerato il maschio, quello con la bocca aperta, da rifugio agli spiriti benevoli, ed è considerata femmina.
Nel tatuaggio giapponese vanno rappresentati con le peonie e con un fondo di acqua, "Karajishi no Botan" (botan peonia).
Il maschio Jishi, tira i suoi cuccioli giù da rocce molto alte, quelli che risalgono sono considerati buoni, e vengono allevati.
La bocca aperta e la bocca chiusa, si dice rapresentino anche la prima e l'ultima vocale del alfabeto sanscrito, Aum e Um.
Karajishi, veniva tatuato spesso sulla pancia di donne in attesa, di modo da far proteggere il bimbo che doveva nascere, alla nascita, una statuetta di Karajishi veniva messa accanto al neonato per proteggerlo dagli spiriti maligni.
Conosciuto anche come il tatuaggio dei giocatori d'azzardo, per via di una leggenda che narra di un monaco, provetto giocatore, che vinceva quasi sempre e portava sulla schiena il tatuaggio di Karajishi no Botan, è un tatuaggio protettivo, simboleggia il re degli animali ed il re dei fiori, la peonia.
Importante è, che il tatuatore che disegna questo soggetto conosca bene la tradizione, perchè ci sono dei riferimenti da disegnare oltre alla bocca aperta o chiusa per far capire se è maschio o femmina, che ad un profano dello stile, sfuggirebbero di sicuro.
|