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Che brutta discussione su chi è importante e chi non lo è....
penso che oi! volesse confrontare i tatuatori presenti al sopracitato evento ad un livello internazionale, esprimendo un suo parere qualitativo condivisibile o meno.
Il fatto che uno abbia partecipato alla convention di milano o di roma non vuol dire niente, l'unica cosa che inporta è il livello dei suoi lavori e della sua ricerca, del contributo che da al mondo del tattoo.
I tatuatori spesso pensano solo a prendere dalla cultura del tatuaggio, senza restituire niente, io mi baso su questo per dare giudizi professionali.
Le prime donne, i grossi nomi, spesso, sono solo tanta pubblicitÃ*, ma la stessa cosa vale per i tatuatori sconosciuti che possono essere bravi o meno.
Potrei organizzare una convention con 80 tatuatori che spaccano il **** a tutti i miti della tattoo comunity moderna, gente dai 28 agli 80 anni dei quali non avete mai sentito parlare, che se ne sbattono della fama, lavorano in privato e sono veri innovatori, un faro di riferimento.
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