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Discussione: Colori e temi dei vestiti delle geisha

  1. #1
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    M E M B E R Array
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    Question Colori e temi dei vestiti delle geisha

    Da qualche tempo mi chiedo se il vestito tipico da geisha possa racchiudere un significato diverso a seconda del colore o dei temi raffigurati.
    Non so come mai, ma mi è venuto il pensiero che possano esserci temi da "festa", temi a "lutto", temi "stagionali".. insomma che ogni veste possa avere un proprio significato. (Un po' come le toghe sacerdotali in un certo senso).

    Sul web non ho trvato nulla; c'√© qualche esperto (vedi Crez) che pu√≤ togliermi questa curiosit√*? Se ci fossero diversi significati, magari, portando qualche esempio.

    Grazie mille a chi mi sapr√* dire qualcosa.

  2. #2
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    November 3, 2007, 11:01 am
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    Non me ne intendo per nulla di cultura orientale...per√≤ la tua domanda mi ha incuriosito e sto facendo una piccola ricerca...in questo sito alla voce kimono spiega le varie tipologie e quando vengono usate...non c'√® molto ma √® gi√* qualcosa...
    Susohiki o hikizuri


  3. #3
    Newbie Array
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    Ho trovato anche questo:


    La scelta del kimono da indossare in un'occasione √® legata a numerosi simboli e sottili messaggi sociali. La scelta riflette l'et√* della donna, il suo stato civile e la formalit√* dell'occasione. In ordine decrescente di formalit√* si hanno:

    Kurotomesode (黒留袖): un kimono nero dipinto solo sotto la cintura; i kurotomesode sono i kimono pi√Ļ formali per le donne sposate. Sono spesso indossati dalle madri degli sposi ai matrimoni. I kurotomesode hanno solitamente cinque kamon (cimieri familiari) dipinti su maniche, petto e schiena del kimono.
    Furisode (振袖): furisode letteralmente si traduce con "maniche penzolanti"; le maniche di un furisode variano in lunghezza tra il metro e i 106 centimetri. I furisode sono i kimono pi√Ļ formali per le donne nubili e sono completamente decorati; sono idossati nei debutti in societ√* delle giovani (Seijin Shiki) e dalle parenti non sposate degli sposi nei matrimoni.
    Irotomesode (色留袖): un kimono in tinta unita, decorato solo sotto la cintura. Appena meno formale del kurotomesode, √® indossato da donne sposate, spesso le parenti pi√Ļ strette degli sposi ai matrimoni. Un irotomesode pu√≤ recare tre o cinque kamon.
    Hōmongi (訪問着): si traduce letteralmente come "abito da visita". Caratterizzato da decorazioni che si sviluppano oltre le spalle, da cuciture e da tasche, lo hōmongi si colloca appena sopra lo tsukesage. Lo hōmongi viene indossato sia da donne nubili che sposate, spesso dalle amiche della sposa ai matrimoni. Pu√≤ essere indossato anche in occasione di feste formali.
    Tsukesage (付け下げ): rispetto allo hōmongi ha decorazioni meno estese e generalmente limitate a sotto la cintura; anch'esso pu√≤ essere indossato sia da donne sposate che da donne nubili.
    Iromuji (色無地): un kimono in tinta unita che pu√≤ essere indossato sia da donne sposate che da donne nubili. Gli iromuji sono generalmente indossati in occasione delle cerimonie del t√®. La seta tinta pu√≤ produrre figure (rinzu, simile allo jacquard) ma non ha decorazioni di colori diversi.
    Komon (小紋): letteralmente "bel motivo", un kimono con un piccolo motivo decorativo ripetuto su tutta la superficie dell'abito. Abbastanza informale, pu√≤ essere portato per strada o abbinato ad un obi per una cena al ristorante. Pu√≤ essere indossato sia da donne sposate che da donne nubili.
    Edo komon (江戸小紋) √® un tipo di komon contraddistinto da piccoli punti disposti in gruppi densi a fromare un disegno pi√Ļ ampio sulla superficie dell'abito. La tecnica di tintura dell'Edo komon nacque all'interno della classe sociale dei samurai durante il periodo Edo. Un kimono di questo tipo ha lo stesso grado di formalit√* di un iromuji e, quando √® decorato con un kamon, pu√≤ essere considerato equivalente ad un tsukesage o a uno hōmongi.
    Yukata (浴衣): kimono informale sfoderato genralmente in cotone, lino o canapa. Gli yukata sono indossati in occasioni all'aperto da uomini e donne di ogni et√*. Sono inoltre indossati alle terme, dove spesso vengono anche offerti agli ospiti degli stabilimenti termali.


    Per chi vuole approfondire...ho tratto questo pezzo da qui...
    Le Geisha - Giappone

  4. #4
    Tatuatore
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    Array L'avatar di stez
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    Interessante domanda ed interessante risposta......

  5. #5
    Tatuatore Array L'avatar di crez
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    Da qualche tempo mi chiedo se il vestito tipico da geisha possa racchiudere un significato diverso a seconda del colore o dei temi raffigurati.
    Non so come mai, ma mi è venuto il pensiero che possano esserci temi da "festa", temi a "lutto", temi "stagionali".. insomma che ogni veste possa avere un proprio significato. (Un po' come le toghe sacerdotali in un certo senso).

    Sul web non ho trvato nulla; c'√© qualche esperto (vedi Crez) che pu√≤ togliermi questa curiosit√*? Se ci fossero diversi significati, magari, portando qualche esempio.

    Grazie mille a chi mi sapr√* dire qualcosa.
    I disegni del Kimono, rappresentano i significati che spesso vengono elencati in questo sito, Kuniyoshi, il famoso artista di stampe, prima di diventare un disegnatore di stampe, era un disegnatore di decorazioni perKIMONO.

    Non penso che una geisha durante l'esercizio della sua funzione potesse indossare qualcosa di diverso dal Kimono con la scollatura accentuata sotto la nuca, che sinceramente non so di che tipologia fosse.
    Le geisha indossavano comunque kimono molto decorati ed obi(la cintura a spalla alta) raffinatamente ricamati.
    il Nodo dell'obi a seconda di come viene fatto indica diverse condizioni sociali.
    La acconciatura dei capelli, differisce da quella delle altre donne, √® molto pi√Ļ ricca di fermagli e decorazioni, anch'essa indica diverse condizioni sociali.
    Il mondo delle geisha ed i suoi "codici", è difficilissimo da capire per noi, di solito abbiamo sempre un immagine falsata del ruolo della geisha, che va ben oltre quella che è la sua funzione di intrattenitrice.

  6. #6
    Oi!
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    M E M B E R Array
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    Grazie mille anche a Crez, come al solito preparatissimo in materia d'oriente (non avevo dubbi!).

    Quindi, a quanto ho capito, non è tanto il colore del kimono, ma i temi raffigurati a dargli un significato particolare?
    E possono esserci anche temi puramente ornamentali, senza alcun significato simbolico. Ho capito bene?

    Azie!

  7. #7
    Tatuatore Array L'avatar di crez
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    No, è anche il colore.....
    ho acquistato un libro sui colori del kimono, me lo sono spedito dal giappone, adesso sto aspettando il pacco, che non arriver√* mai in tempo, quando mi arriva ci butto un occhio e completo l'approfondimento.
    Ciao e buon natale anticristo!

  8. #8
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    Da qualche tempo mi chiedo se il vestito tipico da geisha possa racchiudere un significato diverso a seconda del colore o dei temi raffigurati.
    Non so come mai, ma mi è venuto il pensiero che possano esserci temi da "festa", temi a "lutto", temi "stagionali".. insomma che ogni veste possa avere un proprio significato. (Un po' come le toghe sacerdotali in un certo senso).

    Sul web non ho trvato nulla; c'√© qualche esperto (vedi Crez) che pu√≤ togliermi questa curiosit√*? Se ci fossero diversi significati, magari, portando qualche esempio.

    Grazie mille a chi mi sapr√* dire qualcosa.
    Una volta vidi un documentario sulle geishe e apparte il loro extremo sacrificio x arrivare a tale,ogni vestito aveva la sua particolarita'ma quello che avevano erano il costo esagerato x averlo,PRATICAMENTE di "ALTO BORGO o BASSO BORGO"SENZA OFFESA al gentil SESSO,come valeva il prezzo x tale prestazione,intervistarono una GEISHA che ne aveva piu'di mille(VESTITI) e piu'di 300 allieve,praticamente una MAITRESS e i costi erano PROIBITIVI anche solo x bere un SAKE......STICA!

  9. #9
    Junior Member Array
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    Allora sull'ultimo post avrei da ridire... non √® esattamente cos√¨, chi ha 1000 kimono, che sono molto cari, di sicuro ha ben poco della geisha tradizionale... quelle sono dette "accompagnatrici da bar" sono diverse dalle geishe perch√® non seguono tutto l'iter tradizionale per diventare maiko (apprendiste) e poi, forse, geishe. Di solito nella tradizione le maiko o le geishe, tutte legate ad una precisa okija (casa di geishe) si trovavano sotto una "madre" la proprietaria della casa che possedeva i kimono. Non possiedono quasi nulla le geishe fino a quando non trovano un protettore che le mantiene e allora s√¨, diventano ricche e benestanti. Ma pu√≤ anche non durare, la societ√* delle mogli giapponese pu√≤ anche portare al fatto che il protettore decida di non lasciare una cippa alla geisha, che torna in miseria e ricomincia da capo.
    Forse nel tuo documentario hanno intervistato una Madre, però mi sembra molto strano...capitava di rado che avesse 300 allieve

    Pi√* specificatamente riguardo al kimono concordo con chi ha detto che sia il colore che i disegni hanno un significato, sto leggendo "La mia vita da Geisha" di Liza Dalby, l'unica occidentale ad aver vissuto tra le geishe per la tesi e aver fatto l'apprendistato da maiko seppur in et√* avanzata... bel libro antropologico sul mondo del fiore e del salice. La parte sul kimono ancora non l'ho letta, √® il capitolo 14... se vuoi notizie fondate questo libro sicuramente √® una buona cosa da cui attingere

  10. #10
    Tatuatore Array L'avatar di nicktattoo
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    Allora sull'ultimo post avrei da ridire... non √® esattamente cos√¨, chi ha 1000 kimono, che sono molto cari, di sicuro ha ben poco della geisha tradizionale... quelle sono dette "accompagnatrici da bar" sono diverse dalle geishe perch√® non seguono tutto l'iter tradizionale per diventare maiko (apprendiste) e poi, forse, geishe. Di solito nella tradizione le maiko o le geishe, tutte legate ad una precisa okija (casa di geishe) si trovavano sotto una "madre" la proprietaria della casa che possedeva i kimono. Non possiedono quasi nulla le geishe fino a quando non trovano un protettore che le mantiene e allora s√¨, diventano ricche e benestanti. Ma pu√≤ anche non durare, la societ√* delle mogli giapponese pu√≤ anche portare al fatto che il protettore decida di non lasciare una cippa alla geisha, che torna in miseria e ricomincia da capo.
    Forse nel tuo documentario hanno intervistato una Madre, però mi sembra molto strano...capitava di rado che avesse 300 allieve

    Pi√* specificatamente riguardo al kimono concordo con chi ha detto che sia il colore che i disegni hanno un significato, sto leggendo "La mia vita da Geisha" di Liza Dalby, l'unica occidentale ad aver vissuto tra le geishe per la tesi e aver fatto l'apprendistato da maiko seppur in et√* avanzata... bel libro antropologico sul mondo del fiore e del salice. La parte sul kimono ancora non l'ho letta, √® il capitolo 14... se vuoi notizie fondate questo libro sicuramente √® una buona cosa da cui attingere
    Di sicuro era una madre,vista anche l'eta'comunque abitava in un palazzo alquanto SPETTACOLARE con un mega giardino(PARCO)x i vestiti aveva una stanza di 300mq.INSOMMA non e' che stava poi cosi'tanto MALE la (SIGNORA)...poi sai era un documentario,magari girato in un capannone a CINATOWN di PRATO...CIAUUUUUUUU

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