Ciao a tutti,
Mi sono appena iscritto, perché ho fatto il mio primo tatuaggio :) come molti prima di me, credo...
Ovviamente come "tutti i novellini", si hanno mille dubbi visto che oltre ad essere costato un po (e da sempre fastidio spendere soldi per un lavoro non fatto bene) è definitivo, ed è un "segno-simbolo-firma" che si è desiderato imprimete sul proprio corpo, dopo averci ben riflettuto sopra... quindi l'essere tranquillizzati fa parte di quel processo psicologico "finale", dopo che è nata l'idea, la decisione di cosa, come farlo e "dove", e chiedersi "fare male? tanto? poco?", ecc...

Quindi ecco la mia domanda da "novellino".
Per i tatuaggi pieni, come ad esempio una forma geometrica, o un simbolo, di grandezza di circa 5-6 cm, è normale dopo una settimana dall'esecuzione, vedere il colore non perfettamente uniforme? Vedere delle piccole zone che "riflettono la luce in modo" differente rispetto alle altre?
Ho cercato qui sul forum, e anche ad un altro utente, che ha fatto 3 righe sull'avambraccio e ha postato la foto, sembra abbia notato la stessa cosa.
Però nel mio caso, ad esempio, quelle che vengono chiamate crosticine sono state (e sono ancora) dei minuscoli pezzetti di colore nero, meno di 1mm, qualche decimo a dire il vero che venivano via quando mettevo il Bepanthenol. Questo perché non lasciavo uno strato bianco esagerato sopra il tattoo, ma facevo in modo che fosse ben assorbito. Quindi massaggiavo con delicatezza fino all'assorbimento, e vedevo che mi rimanevano sulle dita, o "spostavo di lato" appunto queste piccole particelle.
Quando io penso a crosticine, penso a quando uno si fa una ferita da sfregamento, e la pelle guarendo fa crosta, ma parliamo di 2 o 3 mm di crosta, forse anche di più... Tutti a parlare di crosticine, ma di un tattoo di 5 cm, non credo possano venire via croste di 2 o 3 mm per volta... no?

Anche per il colore pieno. Cerco in rete, ma nessuno spiega il processo per cui l'inchiostro entra sotto pelle, e li vi rimane (o dovrebbe), ma che comunque lo strato più superficiale della pelle è quello che si sfoglia maggiormente, quello che viene rimpiazzato più di frequente e per forza di cose, viene anch'esso "sporcato" dall'inchiostro... ma non è lo strato che "ospiterà il tattoo" per tutta la vita.

Quindi rimetto qui la domanda: su un tattoo nero di 4 o 5 cm è normale vedere il colore nero non uniforme, solo dopo 7 giorni ? E' perché alcuni strati superficiali di pelle si sono già staccati e altri no? E' perché su alcune parti c'è ancora l'inchiostro superficiale, e in altre parti invece questo strato si è già staccato ?
Io ho mandato una fato alla mia tatuatrice e mi ha detto che è tutto a posto. Però come ho detto all'inizio... se si ha una sicurezza in più, alle non fa ;) ?

Grazie

P.s. Se volete posso postare delle foto. Non posso adesso, perché il Bepanthenol lascia la pelle un po unta e questo effetto viene mascherato. Dovrei farlo dopo averlo lavato e asciutto... anche se la fotocamere dello smartphone un po inganna a dire il vero...