Erik Mongrain lo conoscevo.... sul genere citerei anche Kaki King e BLues Saraceno....mi vien la pelle d'oca.anche un altro super virtuoso del finger picking...ma zut..nn mi viene il nome
Ho un caro amico che con una chitarra in mano fa quello che vuole.
L'ho visto suonare la chitarra con qualsiasi strumento in mano, dalle comune unghie e plettri, fino ad oggetti assurdi come coltelli, scatolette di cibo per gatti, gli occhiali che aveva indosso, la fibbia della cintura (anch'essa indossata), la cerniera della giacca, ecc ecc..
Inutile dirlo che i risultati musicali che ottiene sono davvero notevoli, prestazioni da applausi.
strana la musica...per alcuni è salvezza, per altri perdizione, molto spesso è distacco, allontanamento...
vivi in un mondo ovattato, insonorizzato a lana di vetro, in cui le uniche cose ingarbugliate sono i cavi: quelli dei jack, dei microfoni, di un piccolo mixer; o le note in sequenza di un assolo irripetibile.
la nebbia di queste pianure è il fumo denso di tutti i tipi e marche di sigarette, l'unica acqua quella che spegne una sete chimica o quella che avvia lo scarico del cesso.
la frenesia della vita si agita solo sui tappeti, tra formiche, briciole, semi di marjuana, microbi e cadeveri di spermatozoi stecchiti.
Quella della musica è una vita di coppia: tu e lo strumento, tu e Dio.
Ore passate sulla stessa scala lenta-veloce-veloce-lenta-lenta-veloce-perfetta.
Dello strumento conosci estensione e possibilitÃ*, e la musica comincia dal fruscio della zip di una custodia morbida, al clap di quella rigida.
poi qualcuno Dio lo vede...
perchè certi musicisti sono asceti in contemplazione.
Noi esseri umani restiamo solo alle soglie di questo santuario.
strana la musica...per alcuni è salvezza, per altri perdizione, molto spesso è distacco, allontanamento...
vivi in un mondo ovattato, insonorizzato a lana di vetro, in cui le uniche cose ingarbugliate sono i cavi: quelli dei jack, dei microfoni, di un piccolo mixer; o le note in sequenza di un assolo irripetibile.
la nebbia di queste pianure è il fumo denso di tutti i tipi e marche di sigarette, l'unica acqua quella che spegne una sete chimica o quella che avvia lo scarico del cesso.
la frenesia della vita si agita solo sui tappeti, tra formiche, briciole, semi di marjuana, microbi e cadeveri di spermatozoi stecchiti.
Quella della musica è una vita di coppia: tu e lo strumento, tu e Dio.
Ore passate sulla stessa scala lenta-veloce-veloce-lenta-lenta-veloce-perfetta.
Dello strumento conosci estensione e possibilitÃ*, e la musica comincia dal fruscio della zip di una custodia morbida, al clap di quella rigida.
poi qualcuno Dio lo vede...
perchè certi musicisti sono asceti in contemplazione.
Noi esseri umani restiamo solo alle soglie di questo santuario.
Mì,che poetessa!!Prosa da Pulizer!....o è una citazione? Bel passaggio cmq!